Una Nuova Officina a Quartu Sant’Elena nella valle del Su Pau

Siamo Lieti di comunicarvi che è entrata a far parte della Comunione la R. L. “Pitagora” all’Or∴ di Quartu Sant’Elena, nella Valle del Su Pau; la nuova Officina ha acquisito il numero 157 di matricola.

È inutile dilungarsi su Pitagora (Πυθαγόρας), pensatore universalmente conosciuto, specie in ambiente latomistico, bisogna, tuttavia, ricordare che egli afferisce, per alcuni versi, più al mito che alla storia.
La sua reale esistenza è certa per la testimonianza di autori che gli furono contemporanei, Senofane, Eraclito ed Erodoto, ma il resto, appare circonfuso di leggende, anche perché i suoi biografi, come Porfirio e Giamblico, vissero molto tempo dopo di lui.
Anche sulla paternità del famoso teorema, che reca il suo nome, aleggiano molti dubbi, dato che era già conosciuto in Mesopotamia e venne esposto per la prima volta da Euclide; fu poi Proclo ad attribuirne la scoperta al filosofo di Samo.

Un dato è comunque certo, Pitagora divenne, fin dall’età antica, il simbolo di un pensatore che compendiava a elementi religiosi e sciamanici, derivati dall’Orfismo, la visione del numero come chiave esegetica dell’intero universo e da questa intuizione elaborò un sistema complesso capace di affrontare ogni aspetto dello scibile e dell’esistenza.
Non solo, dalla speculazione filosofica egli avrebbe derivato norme comportamentali, sociali, etiche e politiche; si tratta del celebre bíos pythagorikós, che comprendeva, per altro, regole e divieti alimentari.

Il mito pitagorico è stato attivo fino a tempi recenti ed ha influenzato la Massoneria italiana, grazie ad Amedeo Rocco Armentano e Arturo Reghini. Ambedue fecero parte della R. L. “Lucifero” all’Oriente di Firenze, di Rito Simbolico Italiano (G.O.I) e ambedue pensarono di rifondare la Libera Muratoria, sostituendo gli aspetti ebraico cristiani con altri italico-pitagorici.
Questo tentativo che prese le mosse, in un primo momento, specie da una rilettura dei Misteri egizi di Giamblico, comparati al manoscritto di Cooke e ai Versi aurei (attribuiti a Pitagora ma assai più tardi), comportò la nascita del Rito Filosofico Italiano che ebbe fra i suoi esponenti di punta anche Edoardo Frosini.

Al Maestro Venerabile e ai membri della R. L. “Pitagora” all’Or∴ di Quartu Sant’Elena, nella Valle del Su Pau, n. 157, inviamo un fortissimo, triplice fraterno abbraccio e gli auguri di un proficuo lavoro nell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano.