Siamo lieti di comunicarvi che è stata fondata la R. L. “Sothis” all’Or∴ di Palermo, nella Valle dell’Oreto; la nuova Officina ha acquisito il numero 169 di matricola.

Sothis, ellenizzazione del termine egizio Sptd (Sopedet), era il nome dato dall’antica civiltà faraonica, alla stella Sirio, facente parte della costellazione del Canis Major. I Greci consideravano Sothis un emblema della lunga ed arida estate mediterranea, come indica la parola stessa che deriva da Σείριος etimo che significa splendente ma anche ardente e infuocato. I Romani, seguendo la linea di pensiero ellenico, associavano Sothis e la Costellazione del cane di cui fa parte, al caldo dell’estate, da ciò è derivato il nostro termine canicola, che Esiodo augura di affrontare in tal modo: “Nella stagione della spossante estate […] vi sia per te l’ombra di una roccia e vino di Biblo, focaccia d’orzo e di latte [… e] soffio vivace di Zeffiro”. L’astro è così luminoso che “nelle notti straordinariamente buie delle Ande subequatoriali, proietta delle lievissime ombre sulla terra” (A. Cattabiani).
Fra il 4380 e il 2020 a. C., la levata iliaca di Sothis, poco prima del solstizio d’estate, annunciava la piena del Nilo e, dunque, l’esondazione che avrebbe donato vita e prosperità al regno d’Egitto. Per questo motivo era considerata un’ipostasi di Athor e soprattutto di Iside, specie a Denderath e a File, ove si trovavano i principali centri di culto di quest’ultima dea.
Oltre ai suoi significati immediati di luce che brilla nella notte e di splendore, Sothis, secondo alcuni interpreti, è anche un simbolo del percorso iniziatico, infatti, Iside – Sirio guidava i defunti e, soprattutto, il faraone, lungo i sentieri perfetti del cielo, nella duat, assistendolo nelle prove, facendogli evitare i pericoli, fino a quando il sovrano avrebbe raggiunto le dimensioni di una nuova vita.
Al Maestro Venerabile e ai membri della R. L. “Sothis” all’Or∴ di Palermo, n. 169, nella Valle dell’Oreto, inviamo un fortissimo, triplice fraterno abbraccio e gli auguri di un proficuo lavoro nell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano.




