Una Nuova Officina a Cariati nella valle del Nica

Siamo lieti di comunicarvi che la R. L. “Antonio de Curtis” all’Or∴ di Cariati, nella Valle del Nica, è entrata a far parte dell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano; la nuova Officina ha acquisito il  numero 151 di matricola.

La biografia di Antonio de Curtis, in arte Totò (Napoli – 1898 – Roma 1967), è universalmente  nota, in quanto è stato uno dei più grandi attori italiani, basti pensare che ha recitato in 97 film, visti e apprezzati da centinaia di milioni di spettatori. 

Non solo, egli fu un grande artista di teatro e un raffinato poeta, basti pensare alla splendida lirica “A livella“, assai vicina ai valori massonici. 

È conosciuta anche la “passione” di Antonio de Curtis per l’araldica e i titoli nobiliari, passione che  contraddistinse tutta la sua esistenza. 

Adottato nel 1933 E∴ V∴ dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas, cavaliere del Sacro  Romano Impero, ottenne nel 1950 E∴ V∴, dal Tribunale civile di Napoli, che il suo cognome fosse  mutato in “Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio”. 

Meno conosciuta è la sua storia massonica, anche per la mancanza di documenti, aspetto che la  rende oltremodo lacunosa. 

Si dice che sia stato iniziato nel 1944 E∴ V∴ da una loggia “Palingenesi”, ma non è una voce priva  di riscontri, mentre nel 1945 E∴ V∴ fu sicuramente crismato; possediamo, infatti, la copia di un  documento che ne attesta l’iniziazione il 9 aprile del 1945 E∴ V∴ e la sua elevazione a Compagno nello stesso giorno. 

È singolare che da altre fonti risulti, già nel giugno del 1945 E∴ V∴, 18° Grado di Rito Scozzese e che, nel mese di ottobre, sempre del ’45, sia citato quale Maestro Venerabile, 30° Grado, della Loggia “Fulgor Artis” all’Oriente di Roma, appartenente alla Federazione Massonica Universale del  Rito Scozzese Antico ed Accettato. 

Infine, il 21 aprile 1967 E∴ V∴, quando il grande attore morì, la Loggia “Fulgor Artis” annunciò la  sua dipartita sulle pagine del “Tempo” di Roma, declinando tutti i suoi titoli nobiliari. Sul Fratello Antonio de Curtis e sul suo vissuto latomistico, sono stati spesi fiumi di parole e  sfornate ipotesi di ogni genere, alcune delle quali plausibili e interessanti, ad esempio a  quelle formulate dal Gran Maestro del G.O.I. Giordano Gamberini, ma a tutt’oggi, la carenza di  documentazione, impedisce una maggiore precisione.

Al Maestro Venerabile e ai membri della R. L. “Antonio de Curtis”, all’Or∴ di Cariati, n. 151, nella  Valle del Nica, inviamo un fortissimo, triplice fraterno abbraccio e gli auguri di un  proficuo lavoro nell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano

Con il più caro Triplice Fraterno Abbraccio.