Pruneti (OMTI): “Trasparenza e legalità per spezzare ogni legame tra massoneria e criminalità”

Trasparenza e certificazioni: l’impegno dell’OMTI

Il Gran Maestro Luigi Pruneti interviene sul tema dei rapporti tra massoneria e criminalità organizzata, in una lunga intervista pubblicata da “Quotidiano del Sud”.

«La nostra società esige giustamente trasparenza, la mentalità catacombale non ha ragione d’esistere e va eliminata», dichiara Pruneti, sottolineando come la trasparenza sia la strada più credibile per “spezzare le connessioni tra criminalità organizzata e massoneria”. In quest’ottica, il Gran Maestro ribadisce che l’OMTI “esige dagli iscritti di esibire una certificazione che documenti la loro estraneità da procedimenti penali e civili”, monitorando costantemente l’attività delle logge e rendendo noti nomi, sedi e responsabili. «Mostrare la propria faccia, proporre eventi pubblici, occasioni d’incontro e di colloquio è fondamentale», aggiunge.

Regolarità internazionale e prevenzione delle deviazioni

Pruneti ricorda inoltre che il concetto di “regolarità”, inteso come riconoscimento internazionale, non è affatto una garanzia contro possibili deviazioni:
«La “patente di regolarità” rilasciata dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra certifica l’assenza di deviazioni? Direi di no, considerando che nel catalogo delle logge riconosciute dai britannici vi era la loggia del G.O.I. “Propaganda Massonica”, meglio conosciuta come P2».

Le inchieste sul passato e l’identità dell’OMTI

Rispondendo sul tema delle inchieste del passato, il Gran Maestro è chiaro:
«A me risulta che l’azione giudiziaria (l’inchiesta Cordova, ndr), poi trasferita per competenza alla Procura di Roma, si concluse con un nulla di fatto», come attestato dal decreto di archiviazione del 3 luglio 2000.
L’OMTI, fondato nel 2016, si è strutturato fin dall’inizio “attorno ai valori della legalità e della trasparenza”, mantenendo un’impostazione pubblica e trasparente.

Pluralità massonica e attività delle logge

Pruneti tiene a sottolineare la pluralità e la diversità del panorama massonico:
«Quando si parla di massoneria si dimentica che esistono tante organizzazioni diverse, con storie, regole e controlli autonomi».
Attualmente, l’OMTI è presente in Calabria con 14 logge, impegnate nelle stesse attività formative e culturali di tutte le altre regioni. “Le logge calabresi svolgono la stessa attività di tutte le altre”, ricorda Pruneti, “riunendosi regolarmente e partecipando a eventi pubblici e momenti di confronto”.

Un fenomeno radicato nella storia e nella società

Sul fenomeno stesso della massoneria in Calabria, il Gran Maestro ricorda che le sue radici sono storiche e profonde, legate sia alla tradizione che alle condizioni sociali ed economiche degli ultimi decenni:
«La massoneria non semplifica la vita, caso mai la complica», afferma Pruneti, spiegando le motivazioni storiche, sociali e culturali della presenza diffusa in alcune regioni italiane.

L’OMTI ribadisce: legalità, trasparenza e apertura

L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano ribadisce quindi la propria totale estraneità a qualsiasi logica criminale, dalla ‘ndrangheta alla mafia, e invita tutti i cittadini a distinguere tra le diverse realtà massoniche presenti nel nostro Paese.


Per approfondire l’intervista integrale al Gran Maestro Pruneti, è possibile leggere l’articolo completo su “Quotidiano del Sud” a questo link.