L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano (O.·.M.·.T.·.I.·.) è lieto di annunciare che la Rispettabile Loggia “Athena”, all’Oriente di Roma, nella Valle del Tevere, è entrata a far parte della Comunione, acquisendo il numero 185 di matricola.

Il nome scelto dalla nuova Officina porta con sé uno dei simboli più profondi e duraturi della civiltà occidentale. Atena (Ἀθηνᾶ) fu una delle principali divinità del pantheon classico: dea della sapienza, del pensiero, delle opere d’ingegno e dell’arte della guerra. La sua origine mitica è singolare e potente: secondo Esiodo, nacque già adulta e armata direttamente dalla testa di Zeus, dopo che il dio aveva ingoiato la madre Meti per scongiurare una profezia che lo avrebbe visto detronizzato dal proprio figlio. Nessun altro essere del pantheon greco porta in sé, con altrettanta forza, l’idea della conoscenza come generazione interiore, come parto del pensiero stesso.
Pallade — l’altro nome con cui la dea era venerata — fu la protettrice di Atene e le erano dedicate le solenni Panatenee, feste che ogni quattro anni riunivano l’intera città in giochi atletici, sfide letterarie e musicali, processioni e offerte votive. La sua saggezza, tuttavia, non era priva di ombre: come testimonia il mito di Aracne, in lei la ragione aveva sempre la meglio sul furore, ma la tracotanza di chi pretendeva di eguagliare la conoscenza divina senza meritarla trovava nella dea una giudice inflessibile. Il monito è antico quanto la civiltà che lo ha prodotto: al sacro si accosta solo chi è preparato e iniziato ai misteri.
Simbolo inacquistabile della conoscenza, Atena fu tra i soggetti più rappresentati dell’arte classica e rinascimentale. La raffigurarono Andrea Mantegna, Sandro Botticelli, il Parmigianino e Peter Paul Rubens; nel 1898 Gustav Klimt la trasformò in emblema dell’arte nuova, opposta al manierismo accademico. La sua figura attraversa i secoli senza perdere forza né attualità.
Non sorprende quindi che numerose Logge abbiano scelto il suo nome come proprio emblema distintivo. Tra queste, è d’obbligo ricordare quella fondata a Parigi all’inizio del XIX secolo, di cui fecero parte i patrioti greci che poi fondarono la Filiki Etaireia — la società segreta all’origine dell’indipendenza ellenica — intrecciando così, in modo indissolubile, il nome di Atena con la storia della libertà di un popolo.
Al Maestro Venerabile e a tutti i Fratelli e Sorelle della R.·.L.·. “Athena” n. 185, all’Oriente di Roma, nella Valle del Tevere, giungano il triplice fraterno abbraccio e gli auguri più sinceri per un proficuo e luminoso lavoro nell’O.·.M.·.T.·.I.·.




