In nota dello Stato Maggiore Difesa di qualche giorno fa, è stata approvata l’idea sostenuta dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in merito al progetto “caduti per la Patria, Fiore all’occhiello degl’Italiani” per rendere onore al sacrificio dei Caduti di tutte le guerre e delle missioni di pace. Tale progetto prevedeva, in favore del personale militare delle Forze Armate, l’autorizzazione all’uso di spillino distintivo raffigurante il Myosotis in alcune ricorrenze nazionali significativamente, come il 2 novembre, il 4 novembre, l’11 novembre (Giornata del Veterano) e il 12 novembre (Giornata del Ricordo dei Caduti Militari e Civili nelle Missioni Internazionali per la Pace). La scelta di tale simbolo è stata motivata, secondo il generale di corpo d’armata Rosario Aiosa presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, in quanto «è di colore ‘azzurro Italia’ e ha cinque petali, come le cinque punte della Stella d’Italia, emblema della Repubblica. Simboleggia notoriamente fedeltà, amore e ricordo eterni. Presente in tutto il territorio nazionale, si presta ad essere facilmente riprodotto, anche in forma stilizzata». La decisione ha riscosso ampi consensi per la felice scelta sul Myosotis, ma anche qualche mugugno, in quanto tale fiore costituirebbe un simbolo importante per la Massoneria.

La critica è fondata. I massoni di tutto il mondo amano sfoggiare la spilla del Myosotis, noto in Italia col nome Non-ti-scordar-di me al bavero della giacca, ma è una critica ingenerosa perché mortifica il nobile significato del simbolo ripugnando la sua provenienza massonica. Ma qual è l’origine di tale simbolo per la Massoneria?
La Gran Loggia “Zur Sonne” emise nel 1926 la spilla Das Vergissmeinnicht-Abzeichen (Non-ti-scordar-di-me), costituita da un unico fiore, come distintivo del congresso per il suo incontro annuale del 1926 a Brema. La spilla, prodotta dalla manifattura di porcellana di Selb, in Alta Franconia, venne successivamente indossata di tanto in tanto da alcuni ex partecipanti al congresso.
Durante il “Terzo Reich”, il portare un distintivo di qualsiasi comunità era, in linea di massima, vietato. La funzione simbolica degli emblemi era riservata esclusivamente ai segni distintivi delle organizzazioni naziste. Già nell’aprile del 1934, la direzione di Polizia di Monaco proibì l’uso di uniformi e distintivi, e questa misura fu applicata con la massima severità. Ad esempio, all’organizzazione giovanile cattolica fu vietato di partecipare alle processioni del Corpus Domini con i propri stendardi e vessilli.
Le ultime logge massoniche vennero chiuse dal regime nazista nel 1935. Come fu possibile, dunque, che in seguito la spilla Non-ti-scordar-di-me potesse essere portata indisturbata come segno segreto di appartenenza alla Massoneria? Questa opportunità venne involontariamente concessa dallo stesso regime nell’ambito del Winterhilfswerk: Il Winterhilfswerk des Deutschen Volkes (Opera di Soccorso Invernale del Popolo Tedesco, abbreviato WHW – successivamente reinterpretato dai contemporanei come WaffenHilfsWerk, “Opera di Soccorso per le Armi”) fu una fondazione istituita il 13 settembre 1933, sul modello di un’organizzazione simile sorta durante la crisi economica mondiale del 1929, con lo scopo di alleviare l’onere dell’assistenza statale ai disoccupati nel Terzo Reich.
L’iniziativa era diretta dal ministro della Propaganda Joseph Goebbels e organizzata dall’ente di assistenza sociale nazionalsocialista (Nationalsozialistische Volkswohlfahrt). Il suo obiettivo era rafforzare la cosiddetta “comunità popolare” (Volksgemeinschaft), alleggerire il peso finanziario dello Stato e ottenere risultati concreti nella lotta contro la disoccupazione e la povertà. Per sostenere disoccupati e bisognosi, si organizzava una raccolta di fondi attraverso donazioni, rinunce salariali e lavori volontari. Sebbene le donazioni fossero ufficialmente volontarie, in molti casi si esercitava una pressione più o meno forte sui cittadini affinché contribuissero. Il distintivo della raccolta serviva anche come segno di riconoscimento: chi lo portava dimostrava di aver già donato, evitando di essere nuovamente sollecitato a ogni angolo di strada. In questo senso, i distintivi fungevano da ricevuta di donazione e venivano spesso indossati fino all’uscita della serie successiva.
La produzione dei distintivi, con i più diversi motivi e materiali, venne affidata ad aziende artigiane locali, contribuendo così a ridurre la disoccupazione. Tra ottobre 1933 e marzo 1943 furono prodotti circa 8.000 distintivi diversi, solitamente organizzati in serie di cinque-venti pezzi l’anno, per incentivare collezionisti e bambini all’acquisto ripetuto.
Per la raccolta del 26 e 27 marzo 1938, il WHW scelse come tema i fiori primaverili. La serie, realizzata in resina sintetica dipinta, comprendeva otto modelli, tra cui il Non-ti-scordar-di me, composto da tre fiori e tre foglie stilizzate. I pochi massoni rimasti, riconoscendovi un riferimento al congresso massonico del 1926 a Brema, lo adottarono immediatamente come segno segreto ma visibile di appartenenza. Essendo un distintivo ufficiale del WHW, doveva teoricamente essere rimosso al termine della raccolta, ma molti lo continuarono a portare, giustificandolo con il fatto che era particolarmente bello, relegandolo così formalmente a semplice ornamento. L’edizione successiva uscì il 5 e 6 novembre 1938, e da quel momento in poi il distintivo WHW Non-ti-scordar-di me assunse definitivamente la funzione di segno segreto di riconoscimento della Massoneria.

Dopo la guerra, Theodor Vogel diede un impulso significativo alla storia del distintivo Non-ti- scordar-di me. Theodor Vogel (1901-1977) fu iniziato nel 1926 nella loggia massonica di Schweinfurt Brudertreue am Main. Nel 1946 divenne Maestro Venerabile della stessa loggia, nel 1948 Gran Maestro della Gran Loggia Zur Sonne, nel 1949 Gran Maestro della Vereinigte Großloge der Alten Freien und Angenommenen Maurer von Deutschland (Gran Loggia Unita degli Antichi Liberi e Accettati Muratori di Germania) e nel 1958 delle Vereinigte Großlogen von Deutschland (Gran Logge Unite di Germania). Con il suo lavoro, negli anni ’50 riuscì a reintegrare i massoni tedeschi nella catena fraterna mondiale. Nel 1948, in occasione della fondazione della loggia Zum weissen Gold am Kornberg a Selb, che aveva ricevuto la sua bolla costitutiva il 2 aprile di quell’anno, Vogel si ricordò del distintivo Non-ti-scordar-di-me. Poiché la manifattura di porcellana possedeva ancora gli stampi del distintivo con un unico fiore del 1926, riprese la produzione in massa di tali spille.
Negli Stati Uniti è consuetudine che, durante la visita a una loggia in un altro Stato, l’ospite doni, in segno di ringraziamento per l’ospitalità, il distintivo della propria loggia o gran loggia (sigillo) al padrone di casa. Per questo motivo, Theodor Vogel portò con sé i distintivi Non-ti-scordar-di me alla conferenza dei Gran Maestri negli Stati Uniti del 1948 e durante i suoi successivi viaggi per motivi massonici. Così, molti fratelli all’estero vennero a conoscenza di questo simbolo, che fu presto considerato il distintivo ufficiale della Massoneria tedesca, ma venne diffuso in tutto il mondo massonico.




