La Sciarpa Massonica

   La sciarpa massonica è una fascia indossata a tracolla esclusivamente dal Maestro Massone durante le cerimonie, decorata in modo più o meno ricco con motivi simbolici.

Risalendo alle origini della Massoneria speculativa, nel 1717, i massoni indossavano un grembiule d’agnello e un paio di guanti bianchi. Anni dopo, il grembiule si arricchì del colore azzurro cielo, forse in onore dell’Ordine della Giarrettiera, i cui gran maestri erano tutti di sangue reale. La Francia, con la sua fantasia e particolarità, adottò la sciarpa fin dai primi tempi della massoneria nel paese. Ci si è chiesto se tale paramento può essere paragonato a una bandoliera per spada, in quanto ricorda effettivamente la bandoliera della spada, un privilegio che si dice fosse riservato ai nobili sotto l’Antico Regime, ma non è certo che la sua origine fosse quella.

   Un documento del 1744, Le Parfait Maçon, menziona che il Venerabile della Loggia era decorato con “una grande sciarpa blu”, ma specifica anche che “i semplici fratelli non avevano alcun ornamento che li distinguesse”. Fu solo nel 1812, con la pubblicazione del Tuileur de la Maçonnerie écossaise di Abraham, che si apprese dell’esistenza di una sciarpa da Maestro blu marezzato, decorato con una rosetta color fuoco e un gioiello. Tuttavia, nessuna incisione dell’epoca fornisce dettagli specifici su come venisse indossato questa sciarpa.

   Forse la risposta potrebbe essere trovata in un dipinto di Louis-Michel van Loo, realizzato durante il regno di Luigi XV. In questo dipinto, il sovrano è raffigurato con una spada, probabilmente fissata sotto la giacca di broccato da una cintura porta-spada, e decorato con il grande sciarpa di seta marezzata azzurro cielo dell’Ordine dello Spirito Santo. Dall’osservazione di questo e di altri ritratti di Luigi XV, emerge che la sciarpa e la spada non sono mai interdipendenti. Da qui si potrebbe concludere che la sciarpa del Maestro Massone derivi più dall’uso dell’Ordine dello Spirito Santo, che dai nobili portatori di spada.

   In Francia, l’uso della sciarpa si sviluppò notevolmente, ispirato dall’Ordine dello Spirito Santo, il più prestigioso della monarchia francese. I massoni francesi adottarono con ogni probabilità una sciarpa dello stesso colore, l’azzurro chiaro. Negli Ordini nobiliari, la massoneria francese aggiunse ai collari indossati solo dagli Ufficiali le sciarpe dai semplici Maestri. Consentire ai borghesi di indossare una sciarpa azzurra (solo in Loggia) significava affermare l’uguaglianza tra tutti i massoni e ribadire la natura prestigiosa e onorata della Massoneria.

   Con lo sviluppo degli alti gradi, apparvero nuove varietà di sciarpe e collari in diversi colori (nero, rosso, verde, bianco, cremisi, ecc.), che venivano e vengono indossate dai Maestri in quasi tutti i Riti Massonici continentali (Rito Scozzese Antico e Accettato, Rito Francese, Rito di Memphis-Misraim, ecc.), oltre che nelle Logge Azzurre del Rito di York con l’eccezione del Rito Scozzese Rettificato, del Rito di Schroeder e del Rito Svedese. 

   Una interpretazione esoterica ritiene che la sciarpa, tracciando una diagonale sul corpo, che attraversa il cuore, richiama la dinamica vitale che i Compagni devono scoprire e saper utilizzare. In questo contesto, il termine “sciarpa”, ha l’etimologia che rimanda al concetto di viaggio: essa deriva dal termine franco “skirpa”, che significa “cesto di giunco”, a sua volta dal latino “scirpus” (giunco) e “scrippa” (borsa del pellegrino). Si trattava di una borsa portata a tracolla dove il viandante collocava le sue ricchezze spirituali e materiali, un concetto che si allinea bene con il viaggio del Compagno.

   L’utilità dei paramenti massonici dipende strettamente dal modo in cui la Loggia e le Sorelle e  i Fratelli Maestri percepiscono gli uffici o le cariche, evitando di considerarli come un’esaltazione individuale, che si verifica quando, dopo un percorso rapido attraverso i gradi precedenti, si raggiunge la Maestria maturando l’erronea convinzione di esercitare un potere sui suoi Fratelli.